"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

sabato 13 agosto 2011

paranoie

Da sempre provo immensa invidia per chi ha solo certezze. Osservo la faccia, lo sguardo fiero e sicuro, il portamento dritto e la camminata svelta. Ogni anno che passa mi si affollano in testa dubbi e perplessità, piccoli e grandi: è come se, allontanandosi dalla nascita, se ne andassero pian pianino tutti i punti fermi accumulati durante l'esistenza. Ma forse è solo un problema di natura personale. Anche sulla pallacanestro ho meno verità di un tempo: non sono così sicuro che ci sia un modo di insegnare migliore di un altro, nemmeno una tattica superiore ad un'altra o un'idea che le vinca tutte. Non credo nemmeno esistano allenatori bravi e meno bravi: indiscutibilmente, ma solo per atto scientifico, ne esistono di giovani e meno giovani. Ammiro, invece, chi ha le idee chiare, sa come si deve fare in ogni circostanza e limita al minimo le possibilità di errore. Ma, ripeto, forse sono solo paranoie estive.

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