| Il logo del Campionato Europeo Under 18 a Wroclaw | |
La Nazionale Under 18 perde 69-65 contro la Turchia e chiude al quarto posto il Campionato Europeo di categoria a Wroclaw. La formazione di coach Bizzozi cede ai turchi nell’ultima frazione di gioco dopo aver condotto per una buona mezz’ora.
Proprio come accaduto nella semifinale contro la Serbia, all’Italia sono fatali gli ultimi 10 minuti di gioco. Per i turchi è medaglia di Bronzo mentre per gli Azzurri, al netto della delusione, rimane un Europeo da incorniciare e la consapevolezza di essere tra le prime quattro squadre del continente a livello Under 18.
“Ai ragazzi ho detto che nessuno potrà toglierci il merito di essere arrivati tra le prime quattro squadre d’Europa”. Così coach Stefano Bizzozi, che analizza un quarto posto insperato alla vigilia e raggiunto grazie alla coesione e alla forza di volontà del gruppo: “Devo riconoscere l’impegno massimo dei ragazzi. Negli spogliatoi, tra le lacrime, ho detto loro che non possiamo dimenticare le meravigliose partite disputate contro la Russia e contro la Polonia. Ma anche contro la Serbia in semi e la Turchia oggi. Sono state, queste, due gare perfette tranne che per un minuto e mezzo. Quel minuto e mezzo in cui non siamo riusciti a concretizzare le fatiche fatte fino a quel momento. Serbi e turchi ci sovrastavano fisicamente ma siamo sempre usciti dal campo a testa alta e dopo averli messi sotto per larghissimi tratti del match. C’è da dire che queste squadre sono arrivate fino in fondo con tutti gli effettivi mentre noi abbiamo perso per una gara Veccia e una volta recuperatolo abbiamo perso Della Valle, il nostro punto di riferimento in attacco. I suoi 20 punti a partita ci avrebbero fatto comodo e ci avrebbe giovato anche la sua personalità nei momenti decisivi di ogni sfida. Non è un alibi ma anzi, questa assenza rende il mio elogio alla squadra ancor più sentito. I ragazzi avrebbero potuto mollare oppure tenere botta solo per la partita successiva. E invece non hanno concesso un centimetro fino alla fine, dimostrando grande compattezza e grande spirito di squadra. Poi gli episodi ci hanno penalizzato ma siamo orgogliosi di un gruppo che ha lavorato tantissimo andando vicino allo storico Bronzo conquistato nel 2005 da una Nazionale che poteva vantare tra le proprie fila un certo Danilo Gallinari. Siamo tutti orgogliosi di questi ragazzi e speriamo possano crescere ancora per giocare nelle categorie senior perché davvero lo meritano. Quasi tutti i partecipanti a questo Europeo giocano nelle massime serie dei rispettivi Paesi. Nel corso del torneo più volte ci è stato chiesto in quali squadre giocassero i nostri. Ebbene, giocano nelle nostre categorie Dilettanti e nessuno di loro in Serie A o Legadue. E’ un dato di fatto. Proprio per questo motivo il quarto posto raggiunto ha del sensazionale”.
Tratto da Ufficio Stampa Fip
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