"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

mercoledì 24 agosto 2011

bravo chi fa

E' stata abolita la norma che prevede il patentino di allenatore di calcio per le categorie prima, seconda divisione e juniores regionali. E' scoppiato il putiferio. A me personalmente non dispiace. La bravura non si misura su un corso frequentato o su un esame sostenuto e superato. La bravura ha a che fare con le capacità dimostrate sul campo. Non sono allenatore perchè ho una tessera da esibire, sono allenatore perchè so fare l'allenatore. E non è detto che per saper fare l'allenatore ci voglia necessariamente una conoscenza specifica, tantomeno teorica. Mi ricordo quando Maifredi arrivò alla Juve senza avere i necessari requisiti e venne fuori una questione di stato. Se fosse in grado o meno di allenare la Juventus risultò secondario rispetto all'osservanza minuziosa delle regole. Della serie, vale più la forma della pratica. Se un allenatore è più capace di un altro, non lo deve di certo al pezzo di carta conquistato in anni di sudore ed alla partecipazione a migliaia di corsi: lo deve alle qualità acquisite negli anni facendo esperienza a fianco di altri. Credo che esista una specie di equilibrio naturale delle cose e che corrisponde , pressapoco, alla legge darwiniana sulla selezione della specie: se un allenatore dimostra di essere bravo, e non ha i requisiti, perchè non dovrebbe allenare? E perchè, invece, dovrebbe allenare l'incapace che ha passato l'esame? L'affiancamento con un bravo allenatore vale più di cento corsi e mille tessere: per come siamo fatti, invece, consideriamo idoneo chi segue l'iter in forma regolare. Abbiamo legittimato i neo-patentati a ritenersi autoreferenti, come se il raggiungimento di un titolo fosse in se la tappa finale.

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