"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

lunedì 5 settembre 2011

a caldo

“Vedo e continuo a vedere miglioramenti per questo gruppo, miglioramenti che sono costati fatica, dove non ho visto nessuno intorno a me risparmiarsi e personalmente, dico in tutta sincerità, ho tirato fuori tutte le energie nervose e fisiche che avevo. La sensazione è che occorra la collaborazione di tutto il movimento perché siamo di fronte ad un’emergenza cestistica nazionale. A febbraio avevo detto che senza i tre Nba, siamo una Nazionale di seconda fascia. Poi veniamo qui, facciamo extrasforzi ed esperienza. Con la Federazione sicuramente parleremo del campionato europeo e faremo delle analisi, ma occorre che tutti siano d'accordo sull'analisi finale, cioè che se il movimento, chi vi è preposto, considera che ci sono i margini per insistere sulla strada dell'applicazione mentale e di continuare a pretendere, e i giocatori sono i primi a credere in questo, allora posso continuare a mettere le mie energie psicofisiche al servizio della Nazionale, anche se ci saranno altre 'tranvate' da prendere. Altrimenti no. Se non c'è questo tipo di convinzione, senza presa di coscienza del momento in cui siamo, allora si può scegliere qualcosa di diverso, qualcosa di più easy, un altro tipo di guida tecnica. Siamo arrivati vicini, ma manca sempre qualcosa, e se non mancasse non avremmo perso quattro partite su cinque, ma se per colmare questa lacuna può contribuire il cambio di allenatore, eccomi, altrimenti, tutti, si deve cercare di dare di più.

Simone Pianigiani


2 commenti:

  1. A caldo non si parla, che si dicono cose come queste. Siamo di seconda fascia, ma anche perchè ci sono squadre come Siena che non fanno giocare nessuno. E dove anche un allenatore sopravvalutato può vincere sempre.

    RispondiElimina
  2. Sei inclemente. Siena è diventata imbattibile assieme al suo allenatore. Non si vince così tanto senza un buon condottiero. Siena persegue obiettivi diversi, non certo quelli di valorizzare giovani italiani. Se siamo di seconda fascia è perchè non esiste qualità diffusa: a parte Mancinelli, nessuno degli altri gioca minutaggi consistenti nel campionato italiano, per non parlare di esperienza internazionale. Non credo sia colpa di Pianigiani se ci troviamo in questa situazione: concordo invece sulla definizione di emergenza nazionale, in cui tutti, dirigenti, allenatori e giocatori, dobbiamo fare di più e meglio di quanto stiamo facendo.

    RispondiElimina