Sabatini, patron della Virtus, ci ha abituati a tutto. Le sue trovate, decisamente bizzarre, hanno negli ultimi anni agitato un ambiente spesso addormentato e privo di novità. Non si può dire che non abbia fatto niente per il basket: a modo suo, naturalmente...è però inconfutabile che le giovanili della V nera abbiano ripreso vigore sotto la sua gestione. Detto questo, l'offerta a Kobe Bryant di venire a giocare a Bologna, malgrado ci provi, non riesco a capirla. Che senso ha un ingaggio a gettone? A parte i pienoni sugli spalti e gli indici di ascolto, quale ricaduta può avere una meteora, sebbene pregiata, sul campionato italiano? E' una proposta stucchevole per chi si accontenta di spettacolo, ma ingombrante per chi deve costruire un progetto di squadra su solide basi. Gallinari a Milano ha un altro impatto: c'è un accordo chiaro - quando la serrata NBA si sblocca il contratto scade - ed inoltre il ragazzo ha sempre sostenuto di voler giocare nella società di provenienza in alternativa ai professionisti americani. In più, Danilo conosce molto bene la pallacanestro italiana per averci giocato prima di attraversare l'oceano. Bryant non ha nulla a che fare con l'ambiente se non il fatto di aver vissuto da bambino in Italia. Si tratta sicuramente di un'eccellente idea pubblicitaria, ma non trovo altre motivazioni valide per un esborso anacronistico visti i tempi di ristrettezza economica. Ognuno fa quello che vuole dei soldi personali, sia chiaro, ma la presenza del più forte giocatore del mondo in circolazione sarebbe come una lucidatura sul pavimento: all'inizio sembra più pulito, ma col tempo tutto torna come prima. Forse anche peggio.

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