"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

martedì 22 novembre 2011

romanzi inediti

C'è una letteratura da spogliatoio che difficilmente verrà ricordata nei circoli culturali più raffinati ma che comunque merita di essere menzionata. Agli odori esilaranti e agli urli animaleschi spesso si mischiano parole ed emozioni che possono segnare in modo indelebile la vita sportiva degli atleti. I discorsi pre-partita rappresentano il meglio della cosiddetta narrativa sportiva: non è un mistero che dalle parole più o meno toccanti pronunciate dagli allenatori possano scaturire prestazioni superiori o inferiori alle attese. Ci sono momenti in cui bisogna sferzare, altri dove è necessario accarezzare. In alcuni casi funziona il sale, in altri lo zucchero. A volte è il silenzio a parlare per tutti: di fronte ad una sconfitta, è meglio usare meno parole possibili. Come dice giustamente Dan Peterson, mai parlare a caldo quando una squadra è ferita. Lo spogliatoio è soprattutto il luogo delle parole proibite: quello che ci si dice dentro è spesso irripetibile fuori. Fa parte di un patto segreto fra tutti i componenti della squadra fare in modo che non esca nulla di ciò che accade all'interno delle quattro mura. Spesso volano parole grosse, ma è meglio dirsi tutto in faccia piuttosto che trascinare situazioni cancerogene: anzi, ho visto squadre cambiare atteggiamento in meglio dopo furiosi litigi chiarificatori. Difficile indossare maschere quando c'è in gioco la propria faccia. Personalmente giudico un giocatore che risponde non del tutto appropriato; c'è da dire però che spesso sono proprio questi soggetti a dimostrare carattere e attaccamento alla causa. Ben venga se rispondere non significa cercare alibi ma dimostrare concretamente in campo di avere ragione. Gli allenatori amano i giocatori orgogliosi. Il campo è la vita pubblica, lo spogliatoio quella privata: non tutto quello che si fa in pubblico si può fare in privato e viceversa. Lo stesso vale per le parole: c'è un linguaggio pubblico e uno privato. Ci sono delle cose che solo la squadra può dire o sentire: non sono segreti, è codice d'onore.

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