È sempre affascinante vedere una squadra di ragazzi battersi con gli adulti. Un pò come una volta, celibi e ammogliati (oggi si potrebbe organizzare un torneo con tutte le tipologie esistenti). I celibi corrono, gli ammogliati menano. Così è da sempre e così sempre sarà: è una legge non scritta, ma che tutti sanno. Nessuno vuole perdere: i giovani hanno impazienza, i meno giovani orgoglio. Entrambi hanno qualcosa da insegnare e imparare. Se i ragazzi vogliono vincere, devono prendere il largo e non farsi raggiungere: in un finale punto a punto, non hanno scampo. Se gli adulti vogliono vincere, devono rintuzzare e rimanere attaccati: continue rimonte potrebbero esaurire le forze. Da una parte un motore fresco ma non ancora collaudato; dall'altra la capacità maturata negli anni di ottenere il massimo con il minimo. Alla fine abbracci e riconoscimenti per tutti, quasi un passaggio di consegne. Arriverà il momento. Intanto una stretta di mano: c'è rispetto tra chi ne ha viste tante e chi ha visto troppo poco. In fondo, fa parte della specie animale preoccuparsi della successione: chi ha molte partite alle spalle vuole sincerarsi della bontà dei propri eredi. Chi vince oggi, ieri ha saputo aspettare.
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