"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

venerdì 4 novembre 2011

il nemico sbagliato

Sono allibito. Ma dove stiamo andando? Ibrahimovic riempie di insulti Guardiola che è l'artefice del fenomeno Barcellona degli ultimi tempi mentre un giocatore della Virtus Bologna manda in pronto soccorso l'allenatore dopo essere stato ripreso. Nel mio piccolo, vi risparmio le espressioni che devo sentire ogni qualvolta gli alunni vengono corretti nei loro comportamenti, diciamo così, illeciti. Probabilmente, la buona educazione non è più una virtù. Anzi, in alcuni casi è considerata come un atteggiamento molle, passivo e rinunciatario. Parimenti, rispondere viene giudicato positivamente, come meccanismo democratico e maturo di autodifesa. Difesa da chi? Da chi vuole cavare il meglio dall'altro? Qualcuno ha sbagliato il nemico da combattere. I ruoli vanno rispettati: i padri non possono fare i figli e viceversa. Così i giocatori, non possono fare gli allenatori. Quando c'è uno scambio di ruoli, avviene il caos. Altro discorso é il rispetto che va sempre e comunque dovuto a chiunque, prescindendo dai ruoli stessi. L'educatore deve rispetto, ma la sua autorevolezza non può esser discussa. Può capitare che un giocatore dissenta dall'allenatore, non per questo deve sostituirsi o mettere in discussione la leadership. Si va fino in fondo, costi quel che costi. Ingoiare un rospo, in fondo, è sempre meglio che farsi cacciare.

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