"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

sabato 1 ottobre 2011

basket in chiaroscuro

Non potevo mancare al ritorno del basket alla tv in chiaro - a proposito, mi chiedo a cosa serva la pay tv a noi cestofili visto che l'Nba potrebbe non partire - e francamente sono rimasto un pò deluso. Ad Ugo Francica Nava, che comunque ha dei meriti come cronista anche se un pò datato, qualcuno deve spiegare che l'agitazione è prerogativa degli allenatori: qualche goccia sedativa prima di andare in diretta non sarebbe una cattiva idea. Per quanto riguarda il Poz, concordo con il cartello scritto da qualche arguto e competente tifoso: meglio giocatore - arridateci la mosca atomica - che commentatore. L'inviato a bordo campo ha interpellato Minucci su Bargnani dimenticandosi - forse non ne è al corrente - che persino Kobe Bryant potrebbe giocare in Italia. Insomma una partenza falsa: forse saremo un pò troppo ben abituati, ma da un'emittente che ha l'esclusiva sulla pallacanestro italiana ci si aspetterebbe qualcosa di più. Per fortuna, per noi privilegiati, esiste sempre tele Capodistria dove trovare rifugio. Il buon Sergio ha il dono di non essere mai banale e ripetitivo: soprattutto chiama le cose con il loro nome e per un giornalista non è una cosa nè scontata nè di poco valore.

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