La Pellegrini portabandiera? Ma a chi vengono queste idee? Non si dovrebbe nemmeno porre il problema. A parte la Trillini - ex alfiere tra l'altro - che non vorrebbe la Vezzali per motivi squisitamente legati ad antiche rivalità, c'è un plebiscito nazionale per la schermitrice marchigiana. La questione che solleva la campionessa del nuoto non è però capricciosa, nè infondata: gareggiare immediatamente dopo una sfilata in una competizione dove i millesimi fanno la differenza non è certamente consigliabile. In più, le nostre speranze di medaglia a Londra sono talmente ridotte che privarci di un possibile oro olimpico sarebbe stupido e masochistico. Che la Pellegrini non sia nella hit parade della simpatia e che spesso le sue scelte siano state dettate da narcisismo nessuno lo discute. In questo caso, però, mi sento di dire che l'aspetto sportivo deve prevalere su quello patriottico. Portare una bandiera in giro piuttosto di vederla in cielo sarebbe uno sbaglio colossale. L'onore è comunque salvo: chi meglio di Valentina Vezzali può in questo momento rappresentare tutti gli italiani, atleti compresi? Lasciamo che la Pellegrini vinca la sua gara e godiamoci l'atleta jesina portare il tricolore come se fosse il suo fioretto. Comunque sia, che sia donna.

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