C'è chi la partita te la dà vinta e chi invece te la fa sudare. Lottare senza possibilità alcuna di vittoria non è un gesto inutile e nemmeno folle. La resa incondizionata non è un gesto folle, ma sicuramente inutile. Chi si arrende - stiamo parlando in ambito sportivo naturalmente - rinuncia al desiderio della sfida che è connaturale all'essere umano. L'assalto all'invincibilità dovrebbe essere uno dei motivi, se non il più importante, che dà gusto e valore allo sport. Se in ambito bellico affrontare il nemico in inferiorità potrebbe essere considerato insensato e suicida - visto i costi di vite umane - nello sport battersi con i più forti acquista significati morali impensabili. Forgia il carattere, aumenta la coesione nel gruppo, migliora la qualità della preparazione. Per l'Italia del rugby, ad esempio, giocare contro gli All Blacks è un'occasione unica per migliorare e per capire quale sia il punto di arrivo del lungo cammino da compiere. L'invincibilità, nello sport, è però un dato variabile: oggi capita a me, domani sarà il tuo turno. Non è, fortunatamente, un dato perenne. Siena, che ha dominato nella pallacanestro degli ultimi anni in Italia, è destinata a lasciare il passo prima o poi: fa parte del gioco dell'alternanza. Questo insegna che i vinti, in qualsiasi caso, meritano rispetto. Chi non dà rispetto mentre regna, non può chiederlo da suddito. Gli imbattibili si vedono anche da questi atteggiamenti: sanno quanto costi stare in alto e non si sognerebbero nemmeno un minuto di usare la derisione nei confronti degli avversari. Prima o poi - sperimentato - chi umilia sarà umiliato e viceversa. Ecco perchè non mi sono mai piaciuti i coretti in spogliatoio e le corse sfrenate in mezzo al campo. Mi commuovono tuttora, invece, le strette di mano e gli abbracci a fine gara, come la squadra battuta che esce fra gli applausi nel rugby. Non c'è niente di più bello, per uno sconfitto, che uscire dal campo avendo meritato il rispetto del vincitore; non c'è niente di più bello, per il vincitore, sapere che la propria vittoria è stata sudata e, quindi, meritata. Nessuno regala niente ed è giusto così.
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