"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

martedì 3 luglio 2012

colpi sinistri

Se potessi prenderei tutti mancini. Sono imprevedibili, svelti, estrosi. Non é un caso che il tennis e la scherma ne siano pieni. Il mio giocatore preferito? John Mc Enroe, senza dubbio. Un genio della racchetta. Nel tennis di oggi fatto di pallate e scambi infiniti ne sento particolarmente la mancanza. Spesso irriverente, certamente, ma capace di emozionare e di lasciare a bocca aperta gli spettatori, reali e televisivi. Per lui non era solo importante fare punto: fondamentale che fosse speciale, frutto di costante invenzione offensiva. Non c'era uno scambio uguale all'altro: una varietà di colpi impressionante. Guardare oggi una partita di tennis è come seguire il gran premio: dopo il primo giro può iniziare la siesta. Per fortuna c'è Wimbledon, che grazie alla velocità dell'erba ci risparmia noia e sbadigli. Torniamo ai mancini: un tempo erano considerati anormali, oggi sono ricercati, soprattutto nello sport. Non é più un mistero che essendo governati dall'emisfero destro possiedano maggiore creatività - un esercito gli artisti - e velocità di reazione. Manu Ginobili è la raffigurazione chiara di quali danni possa combinare un giocatore di mano sinistra ad una squadra avversaria: estro, genialità, imprevedibilità. In sintesi, immarcabilità. Altri mancini illustri? Ayrton Senna, Valentino Rossi, Pelè, Maradona, Messi: c'é bisogno di qualcun altro? Sarebbe bello poter vedere, almeno per una volta, cinque mancini in un campo di basket schierati contemporaneamente: uno spettacolo indescrivibile! E chissefrega se nessuno difende, visto che in genere i creativi sono per definizione restii alla fatica. Per una volta facciamo che il risultato non conti: il divertimento é assicurato!

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