"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

martedì 5 giugno 2012

notizie da Udine

Disordinatamente e soggettivamente.
1. Organizzazione impeccabile, Davide Micalich e staff non sono secondi a nessuno in Italia.
2. Virtus Bologna leader al momento dell'attività giovanile, non solo come risultati ma anche come scuola dei migliori prospetti.
3. Biella è quella che ha espresso il miglior gioco, ma quando le partite contavano ha un pò steccato in personalità e convinzione.
4. Montepaschi Siena grande orgoglio e attaccamento alla maglia. Sottomisura con tutti, ha perso una gara sola facendo penare fino in fondo i favoriti.
5. Virtus Roma bella sorpresa, anche per il sottoscritto. Non ha rubato nulla, si è meritata ampiamente il terzo posto sbagliando solo la semifinale.
6. Buon arbitraggio in finale. Il concittadino Wassermann ha tenuto alto il vessillo. Citazione anche per il tavolo quasi interamente pordenonese. In futuro, non me ne abbiano i nostri fischietti, spero però di vedere una squadra locale.
7. Sul quintetto migliore avrei tenuto presente lo svedesino di Bologna, tale Paerson. E' quello che ha tenuto in piedi la squadra nei momenti di difficoltà.
8. Magarity mi piace molto, è l'emblema del giocatore moderno. Ha però deluso nelle ultime due partite.
9. Onestamente mi aspettavo qualcosa in più da Trieste. L'assenza di Ruzzier si è però fatta sentire.
10. Posso capire che Landi non piaccia a tutti. Quello che è evidente è che dai quarti di finale in poi è stato sempre più determinante per la propria squadra.
11. Monaldi è un eroe. Pensavo non riuscisse ad arrivare a questi livelli, invece mi ha stupito. Probabilmente la differenza è dentro.
12. La bella sorpresa è stata Ruvo di Puglia, capace di battere una supponente Virtus Siena e di arrendersi solo dopo due supplementari ai campioni. Immeritatamente terza in girone, è uscita per sfinimento negli spareggi. Non va dimenticato il bel gioco espresso, l'umiltà dei giocatori, la signorilità dell'allenatore. Un esempio per le piccole realtà che vogliono emergere.
13.La grande delusione? Virtus Siena! E' arrivata con la stessa squadra vice campione l'anno scorso ed è uscita ai quarti dopo aver vinto una sola gara in girone. E' vero, non c'è più Imbrò, ma non può essere un giocatore a cambiare il marchio di fabbrica. Una lezione sulla quale meditare.

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