"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

giovedì 18 agosto 2016

ditemi perché

Ditemi perché. Perché io dovrei rispettare le regole mentre voi, che dovreste farle rispettare, siete i primi ad infrangerle. Perché dovrei starmene dentro un box, non rispondere agli arbitri, non insultare gli avversari e non inveire con il pubblico. Mentre cerco di dominare l'animale che c'è in me, voi bellamente e in perfetto savoir faire non vi accontentate di sedere su poltrone di prestigio, ma silenziosamente e senza dare nell'occhio, affetti da mal di cupidigia, vi appropriate di ciò che non è vostro. Utilizzate la vostra autorità per farvi corrompere da staterelli ambiziosi che hanno scoperto lo sport come nuovo terreno di scontri. Usate la giustizia - quale giustizia? - ad uso interno per sbarazzarvi dei vostri detrattori. E voi, così esperti in dolo, da chi sarete giudicati? Da un tribunale amico? La verità é che con voi non è possibile difendersi e nemmeno attaccare. Ditemi che cosa devo dire ai ragazzi e ragazze che quotidianamente incontro in palestra ed ai quali chiedo lealtà, spirito di sacrificio, fair play. Ditemi perché devo continuamente insistere nell'avere rispetto per i perdenti, nel non usare mezzi illegali per vincere, nel fare leva solo su coraggio e sudore. Quale credibilità pensate di avere se i dopati protetti continueranno a spadroneggiare mentre i puliti che non hanno santi in paradiso dovranno ingoiare sentenze truccate. Può darsi - anzi è sicuro - che tra voi ci sia qualcuno che non è disonesto: ebbene, se questo fosse vero, non c'è più tempo da perdere perché io, come tanti altri, abbiamo perso la pazienza. Nella mia ingenuità pensavo che lo sport fosse immune alle porcherie tipiche di altri ambienti: mi sbagliavo, l'avidità e la dissoluzione esistono ovunque. Voi avete rovinato la bellezza e la purezza dello sport: questo é il vero peccato originale, prima ancora dei reati commessi. Noi ci vergogniamo per voi. Ditemi perché dovrei stare zitto, perché dovrei accettare tutto questo con rassegnazione. Mi avete condotto a pensare che un governo, nello sport, non solo e non tanto sia inutile, ma perfino dannoso. Da questo momento sentitevi braccati, perché non sorvoleremo più su nulla. Per fortuna ci sono le palestre, i ragazzi, gli spogliatoi, le urla, i pianti, gli abbracci: tutto questo ha davvero potere di corruzione e non riuscirete a farmelo odiare. Ditemi perché. 

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