"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

venerdì 6 gennaio 2017

l'eterno compiuto

Sono contento per Nicolò Nick Melli. Anzi felice. Uno che ha dovuto cercare fortuna altrove o, a seconda dei punti di vista ( vero ministro? ), un altro che è meglio avere fuori dai piedi. Sportivamente parlando, un bambino che è diventato uomo giorno dopo giorno, senza correre troppo e mai interrompendo la marcia. Sottovalutato in Italia, eroe in Germania. Nella sua barba incolta ( che, mannaggia, di questi tempi va proprio di moda ma ai miei ci scambiavano per terroristi ) c'è racchiusa tutta la vita, non solo cestistica: una faccia pulita da bravo ragazzo che, nel tempo, è diventato il simbolo di una bellissima città incastrata tra la bassa e l'alta Franconia. Credo che a Milano qualche domanda debbano farsela: come è possibile rinunciare ad un giocatore che non solo è un esempio di serietà professionale e di correttezza ma che nel tempo è diventato un top di eurolega? Quale giocatore straniero, nella città della Madonnina, incarna questi valori di appartenenza e attaccamento alla maglia? Ricordo questo ragazzo del '91 a Pordenone alle finali nazionali che giocava già con il gruppo '89 e che dava l'impressione di essere ancora in piena costruzione: diciamocelo, non è mai stato un super crack a livello giovanile, e per questo motivo spesso bollato come tenero e incompiuto. Non ci è sempre possibile conoscere il momento in cui un giocatore arriva a pieno compimento: alcuni accelerano i tempi ( e non è sempre un bene ) altri giungono a maturazione molto più tardi ma con risultati del tutto sorprendenti. Si potrebbe obiettare che Melli a Milano non sarebbe lo stesso di Bamberg: può darsi, visto che anche Simon e Kalnietis non sono gli stessi di Croazia e Lituania ( dannazione! ). Ma ci sono dati di fatto e numeri inconfutabili e, in seconda analisi, non sembra che nella città tedesca giochino dei brocchi visto che a rigor di classifica stanno meglio dei tanto decantati giocatori Olimpia. ( A proposito, citazione per Trinchieri, altro patriota transfugo e vincente ). Perciò, caro Ettore, tu puoi fare quello che vuoi - visto che sei il migliore - ma se fossi in te - e per fortuna non lo sarò mai - lascerei a casa l'eterno infortunato e promuoverei in pianta stabile 'l'eterno incompiuto' ( secondo gli stolti ). Saremo più piccoli di statura, più grandi di cuore.

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