Quando si parla di differenza tra basket maschile e femminile siamo tutti d'accordo: le ragazze, ad esempio, non sono in grado di schiacciare e non stoppano sopra il ferro. I ragazzi sono in genere più forti muscolarmente perciò la palla circola più veloce - quando circola - e i movimenti dei giocatori sembrano apparentemente più dinamici. Fin qui i dati indiscutibili: se Bolt, l'uomo più veloce della terra, sfida la Fraser, la campionessa del mondo, non c'è storia. Il cronometro é implacabile: c'è un secondo di differenza tra i due. Per fortuna non tutti gli sport si misurano a tempo o con i centimetri: nelle discipline di squadra, ad esempio, entrano in gioco altri fattori che determinano il raggiungimento o meno degli obiettivi. Strategia di gioco, capacità di sopportazione del dolore, orgoglio, forza di volontà, controllo emotivo, coesione, sono solo alcune delle variabili che condizionano il risultato finale. Avendo vissuto entrambe le esperienze come allenatore, posso garantire che su molte di queste incognite le donne sono nettamente superiori ai maschi. È risaputo, tra l'altro, che mediamente le ragazze possiedono abilità coordinative migliori dei colleghi: non mi risulta, infatti, che esista la ginnastica ritmica o il nuoto sincronizzato maschile. Essere diversi esclude a priori una classifica meritoria: se dovessimo giudicare il basket femminile in sovrapposizione a quello maschile, sarebbe inevitabile il deragliamento e la stoltezza. La pallacanestro rosa va giudicata per quello che è: non a caso esiste un pallone più piccolo. Piuttosto fatico a capire un trattamento peggiore a livello retributivo, ma, é risaputo, non vale solo nello sport. Se poi si vuol parlare di spettacolo, tutto é relativo: a qualcuno piace il wrestling, personalmente lo trovo ridicolo. Il fascino del gioco non risiede nelle schiacciate o nelle giocate sopra il ferro, semmai nell'abilità di una squadra nel trovare la soluzione migliore nei tempi e spazi giusti. Ho visto partite maschili inguardabili, dove la fisicitá e l'esasperazione difensiva delle squadre annullano il talento e la fantasia: di questo passo, le partite finiranno 30-28 dopo i tempi supplementari. Da allenatore, la sofferenza é identica: perdere al maschile o al femminile fa lo stesso effetto. Un brutto effetto, comunque. Le notti bianche le ho passate sia di qua che di lá.
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