"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

giovedì 8 agosto 2013

l'ultima discesa


Non è esagerato, eri un campione. Un grande campione. Settemila lanci in una disciplina dove, ammetto, non mi sarei mai avventurato nemmeno per tutto l'oro del mondo. Era il tuo amore, il tuo gioco, la tua vita. Ci siamo visti solo qualche giorno fa, quando, stavolta per lavoro, mi hai cambiato la caldaia. Salire sul tetto fino al camino, un giochetto da ragazzi. Io, tranquillamente in basso a guardarti, tu, in alto sorridente, quasi a schernire la mia inquietudine. Dividevamo una passione segreta: l'aromaterapia, meglio detta aufguss, dove tu facevi il maestro ed io l'allievo. Una parentesi di benessere dentro il caos quotidiano: da te ho imparato che l'arancio e la cannella, mescolati insieme, danno una fragranza impareggiabile. Dall'ultimo viaggio in Francia ti ho portato le essenze che mi avevi chiesto, in particolare la lavanda, quella vera, che si differenzia dal lavandino per altitudine e tipologia del fiore: in realtà, quei campi sterminati di viola che riempiono gli album fotografici e richiamano migliaia di giapponesi non sono altro che una riuscita imitazione dell'originale. Naturalmente hai ascoltato la mia lezioncina botanica spacciandoti per ignorante: la tua delicatezza era proverbiale. Quelle boccette sono l'unica cosa che hai di me: non mi hai dato tempo per pareggiare la ricchezza di cui mi hai fatto partecipe. Non riesco a crederci, Vasco, e non mi dò pace: il tuo compagno fidato e di sempre, colui che ti accompagnava tra le correnti, proprio lui ti ha voltato le spalle. Hai dato la vita per il paracadute e lui se l'é presa: maledetto gioco del destino, eri giovane e avevi ancora molte cose da fare. Continuo a pensare che siamo appesi ad un chiodino: ci danniamo l'anima per restare in questo mondo, ma siamo impotenti di fronte all'imprevedibile. Caro amico, era una piacevole abitudine scendere dal cielo. Ora dovrai salirci, per forza e per sempre. Come un palloncino, alzeremo lo sguardo per non perderti mai di vista: hai ancora molte cose da insegnarci. 

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