"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

martedì 31 gennaio 2012

donne al comando

Sempre per sempre. Per l'ennesima volta sono le ragazze a tenere in alto i colori. C'è un filo comune tra pallanuoto, Arianna Fontana e Carolina Kostner? Evidentemente si ed è ufficiale: il carattere è rosa. Non si arriva in cima senza sacrificio, coraggio e sopportazione: qualità morali che probabilmente sono in maggior misura presenti nel cosiddetto sesso debole. Da femminuccia a maschiuccio: potrebbe essere questa la battuta offensiva nei confronti del setterosa. L'impressione è che siano proprio i soggetti maschili ad aver subito maggiormente il fascino della vita comoda. Le donne sono più attrezzate verso l'imprevisto, la difficoltà, la rinuncia. Ed è per questo che vincono, perchè sanno soffrire. E dire che l'attenzione verso lo sport femminile resta, anche ai vertici, di una esiguità imbarazzante e, spesso, colpevole. Salvo ricordarsene quando vincono titoli o medaglie. Nel mio piccolo, vivo con curiosità e stupore l'esperienza professionale al femminile. Ci sono cose che non posso e nemmeno voglio capire: è un mondo al quale è vietato l'accesso.Ce ne sono altre dalle quali è possibile imparare. Ad esempio, ho imparato che le donne sono padroni del loro destino: se non vogliono mollare, non molleranno. Se vogliono farlo, lo faranno. Non ci sarà nessuno a farle cambiare idea. Puoi urlare e sbattere le bottiglie per terra, ma solo loro possono decidere se vincere o meno. Sono un amante di Tom Cruise e Mission Impossible, ma forse sarebbe il caso di metterci una donna prima o poi.

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