"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

martedì 10 gennaio 2012

kronos e kairos

Non è mia intenzione fare esercizio accademico gratuito, ma nell'antica Grecia esistevano due termini per definire il tempo: kronos, che é quello che noi conosciamo come sequenza numerica e perfetta di attimi misurabili, e kairos, traducibile come tempo opportuno, sfuggente a criteri scientifici e oggettivamente verificabili. Arrivo al punto: la pallacanestro è uno sport dove la variabile tempo è fondamentale. Molte regole si basano sul kronos: 3 secondi in area, 8 secondi per superare metà campo, 24 secondi per attaccare, 5 secondi per fare la rimessa. Ma anche kairos, il cosiddetto tempo favorevole, partecipa a pieno diritto all'essenza del gioco: basta un niente per vincere una partita, un gesto, un particolare, la cosa giusta al momento giusto. In sintesi, esiste un tempo quantitativo, fatto di secondi e minuti, e un tempo qualitativo, fatto di azioni che cambiano il corso delle cose. Non è necessario giocare 40 minuti per decidere una gara, è sufficiente un tiro, un rimbalzo, un recupero. Mi piace questa distinzione perchè siamo spesso schiavi dei numeri e delle statistiche, dimenticandoci che non tutti i secondi nel corso di una partita hanno lo stesso valore. Un rimbalzo preso all'inizio della contesa agonistica non ha lo stesso peso di un altro conquistato all'ultimo secondo. Così vale per l'impiego dei giocatori in campo: l'allenatore di basket non è come l'istruttore di nuoto che rileva meticolosamente i tempi parziali dei vari passaggi in vasca. Giocare un minuto da leoni può valere molto di più di 39 in modo anonimo. Non è il numero di minuti giocati che stabilisce il valore di un giocatore: spesso sono quelli che giocano meno, in senso quantitativo, a dare di più qualitativamente alla squadra. È la produzione in rapporto al tempo di gioco il vero criterio di verifica. Se capissimo questo, molti problemi che oggi sembrano insormontabili potrebbero sgonfiarsi in men che non si dica.

Nessun commento:

Posta un commento