"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

venerdì 9 settembre 2016

sono giovani...

Mi rituffo ancora, stavolta con coefficiente di difficoltà alto, nella nota querelle Roma Olimpiadi. A costo di sembrare noioso e ripetitivo. Con un'avvertenza: sto cominciando ad arrabbiarmi. Non capisco, e non mi piace, questa pseudo idiosincrasia populista. Non capisco, e non mi piace, che lo sport e tutto ciò che gli è affine debba essere considerato come l'ultima ruota del carro. Non capisco, e non mi piace, che a guidare la mano dei governanti ci sia la paura di sbagliare e non la voglia di scommettere. Qualcuno si è chiesto come mai la Gran Bretagna a Rio abbia superato la Cina posizionandosi solo dietro al rullo USA? A nessuno viene in mente che possa esserci stato un effetto Londra in un risultato così brillante? Le medaglie non sono frutto del caso, - in Italia un pò di più purtroppo - rappresentano la punta di un iceberg voluminoso e solido. Come dice Campriani, che non se ne intende solo di pistole e fucili, l'effetto collaterale dei Giochi in Inghilterra è stato impressionante: a parte le strutture, l'attività motoria ha ricevuto un impulso considerevole, e soprattutto, capillare. È sufficiente aprire gli occhi per capire che la popolazione italica non è certo affetta di sindrome da eccesso di movimento. Spiace dirlo - e il punto di osservazione è sufficientemente credibile - ma la percentuale di ragazzi sovrappeso o con cattive posture e abitudini sta aumentando di anno in anno: l'abbandono precoce e le sirene della vita sedentaria stanno mettendo a dura prova la salute delle nuove generazioni. Visto che si parla spesso di costi, vogliamo aumentare le patologie così da riempire gli ospedali e mettere in ginocchio la già sofferente sanità pubblica? Lo ripeto per l'ennesima volta: le olimpiadi non rappresentano esclusivamente la passerella di quattro campioni idolatrati e iperfotografati. Sono anche una vera opportunità per lanciare una grande campagna dove l'attività fisica non sia un privilegio di alcuni, ma patrimonio di tutti. La cosa che mi manda su tutte le furie è però un'altra: mettere in contrapposizione due necessità per sceglierne una facendo leva sugli umori collettivi. Più importante e urgente costruire un asilo piuttosto che una palestra. E costruirli entrambi evitando altri sprechi? Fatemi capire: palazzinari e infiltrazioni mafiose compaiono di colpo solo in queste circostanze? E dare un'immagine al mondo e a noi stessi che siamo in grado di fare e organizzare  in modo trasparente e irreprensibile farebbe schifo? Mi spiace, io non mi accodo al coro demagogico " ci sono cose più importanti ". Mi chiedo, ormai in declino fisico, cosa ci sia di più importante della salute dei cittadini. L'unica risposta che so dare: sono giovani....

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