"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

martedì 13 dicembre 2011

tutto qui

Chissà perchè mi sono venuti in mente i giocatori che ho allenato. Ammetto: ogni tanto una sbirciatina alle loro statistiche domenicali mi fa alzare la cresta. Sono uomini adesso. Ricordo perfettamente i rimproveri, i predicozzi, le risposte non sempre educate. I giocatori hanno bisogno dell'allenatore, ma è anche vero il contrario. Anzi, ora che ci penso, è forse più vero il contrario. Ettore Messina - a cui tutti riconosciamo qualità tecniche fuori dal comune - sarebbe stato lo stesso se non avesse allenato gente come Danilovic, Nesterovic, Ginobili? I giocatori hanno molto da insegnare agli allenatori, soprattutto quelli che escono dai binari e mettono a dura prova la stabilità e gli equilibri di squadra. Facile insegnare ai normo-alunni: venite all'Istituto Professionale un giorno e vi farò scoprire un mondo nuovo. Così nello sport: se vuoi vincere, avere soddisfazione, devi imparare a gestire i cosiddetti giocatori vincenti, quelli che spostano le partite e mettono a repentaglio le tue convinzioni. Perchè non esiste un giocatore vincente che non abbia una personalità forte. Se vuoi giocatori educati ed obbedienti, sai in partenza che avrai uno spogliatoio calmo ma anche una bacheca priva di trofei. E' una battaglia psicologica: sai che ti risponderanno male ma che non si tireranno indietro quando ci sarà da combattere. Farai di tutto per cambiarli, ma sai fin da subito che non ci riuscirai. E i tuoi meriti, se ce ne fossero, stanno solo nell'aver impedito che il loro sogno svanisse. Tutto qui? Tutto qui.

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