"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

martedì 6 dicembre 2011

scherzi del destino

Conoscere i risultati in anticipo - attenzione, non combinando le partite - avrebbe effetti positivi immediati. Potrebbero saltare i bookmakers per la rovina degli scommettitori incalliti, di certo avremmo meno ricoveri e un utilizzo più morigerato di farmaci. Mi spiego: se sapessi prima di giocare che la partita finirà con una vittoria dopo 3 supplementari di un punto con tiro sulla sirena, perchè mai dovrei dannarmi l'anima e rovinarmi il fegato? Me ne starei tranquillo in panchina ad aspettare che il destino si compia. Potrei tornare a casa sereno e risparmiare gli abitanti dall'inevitabile grandinata adrenalica. La notte potrei dormire tranquillo e potrei mangiare e finalmente digerire come tutti gli umani che si rispettino. Se fossi a conoscenza di una sconfitta, l'atteggiamento non muterebbe di molto. Mi girerebbero di più le scatole, ma non avendo possibilità di trasformazione del corso inevitabile delle cose me ne starei imbronciato aspettando rassegnato l'amara conclusione. Se Qualcuno da qualche parte conosce l'esito, perchè ha deciso di farci stare in pena? In fondo, anche le parole crociate hanno la soluzione in ultima pagina. Ma siamo proprio sicuri che il risultato finale sia già scritto? Oppure sono i protagonisti in campo che decidono? Forse sono vere entrambe le cose, forse il destino si diverte a farci soffrire. O forse la verità è un'altra: siamo talmente tossici, che preferiamo farci del male pur di non rinunciare alle emozioni forti. Incoscientemente autodistruttivi. Amen.

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