Per quanto assurda ci sembri la vita è perfetta. Chissà cosa ne pensa il povero Ranieri della canzone della Mannoia, visto che nel giro di pochi mesi è passato da eroe trionfatore a zimbello da rottamare. Forse a Leicester si sono montati la testa o forse - purtroppo più probabile - la società ha ceduto ai capricciosi ricatti dello spogliatoio, in particolare dei senatori, gli stessi sorpresi un po' di tempo fa nel portare in trionfo il mister dei miracoli. Un giorno sei un genio, il giorno dopo un incapace. La verità è che Ranieri era bravo ancor prima di vincere l'inaspettato scudetto in terra anglosassone ed è bravo ancora adesso che lo hanno cacciato a pedate nel sedere. Semplicemente il mondo va così, la gratitudine è un valore obsoleto e i problemi vanno risolti in fretta e senza condizionamenti emotivi. Chissà che fine faranno i santini e le statuette con il volto del nostro eroe declassato e spodestato, forse un giorno, tra molti anni, diventeranno prelibatezze rare per fini collezionisti. Le trasmissioni che ne hanno fatto un gigante del mondo del football dovranno essere accantonate e rimandate in onda in momenti più opportuni: forse al prossimo titolo vinto in qualche sperduto paese ai confini della terra. Morale della favola, purtroppo a non lieto fine: nessuno può sentirsi più sicuro di nulla, nemmeno dopo aver toccato il cielo con un dito. Raggiunta la veneranda età di 65 anni, si pensa erroneamente di non aver più nulla da dimostrare: e invece, tutto quello che è stato fatto non conta nulla perché conta solo quello che succede in questo istante. La storia è cancellata, il libro è bianco, la memoria è perduta. Il presente diventa l'unico parametro decisionale, perciò non importa un fico secco se hai fatto sognare una cittadina sconosciuta al grande calcio e l'hai condotta in cima alle attenzioni mondiali, se hai fatto diventare campioni dei giocatori scartati o se hai vinto uno scudetto con un budget ridotto all'osso. Il famoso curriculum è solo un foglio di carta pronto per essere usato in emergenza igienica: si faccia avanti il prossimo, ma faccia attenzione a non innamorarsi troppo dell'ambiente. Meglio rimanere freddi: gli addii sono meno dolorosi.
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