"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

martedì 25 novembre 2014

coerenza lor signori

Gli stessi che lo hanno accompagnato all'altare adesso lo ripudiano. Coerenza, signori, sapete come é fatta? Avete voluto voi che Poz fosse il personaggio pirandelliano che é sotto i nostri occhi, diverso dagli altri, eccentrico e imprevedibile, non scontato e scioccante. Vi sono piaciute le sue esternazioni non banali e compassate in sala stampa, vi é piaciuto il suo modo di parlare senza giacca e cravatta, vi piace la sua squadra libera di giocare in attacco, adesso che si é strappato la camicia avrebbe superato il limite? Il limite che voi stessi avete desiderato che superasse, portando un che di novità all'ambiente stantio e ripetitivo. Poz é questo: lo era quando giocava, lo é da allenatore. Sanguigno, vero, istintivo, irrefrenabile: non c'è storia né motivo che cambi. Lo si prende così o lo si scarta. Non ci sono vie di mezzo. Perciò toglietevi quella falsa aria di moralisti bacchettoni e lasciate che il nostro paghi per gli errori che ha commesso. Chiedere che sia diverso sarebbe come proibire ad un bambino di correre all'ingresso del parco o ad un affamato di attendere con le pietanze già pronte in tavola. Non è riuscito a frenarsi? Bene, che venga punito. Ma gettarlo in strada dopo averne fatto un eroe é un atto di disonestà intellettuale. L'avete usato per lanciare un nuovo prodotto, ora che può diventare scomodo lo state togliendo dal mercato. Io l'ho criticato fin dal primo giorno per la sua esuberanza, ora posso permettermi di difenderlo. Si, ora sto con il Poz. Cosa sarà un'espulsione?

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