
Se avessi un buon carattere non sarei quello che sono. Eviterei di arrabbiarmi e di ingrossarmi la bile per questioni che, tutto sommato, non meritano grande attenzione, soprattutto da parte del mio corpo. Imparerei a diventare insensibile alle preoccupazioni di cui, purtroppo, sono grande maestro. Fuggirei dalle ansie di prestazione che attanagliano le debolezze umane e mi scrollerei di dosso le manie di perfezionismo che sono una pia illusione per menti instabili e perennemente insoddisfatte. Riuscirei finalmente a relazionare con gli altri esseri terreni rinunciando alle prevaricazioni e alla frivola necessità di affermare le proprie ragioni. Sarei capace di passare sopra ai torti subiti e, in un impeto di trascendenza, forse anche a perdonare i nemici e coloro che ci fanno del male. Cercherei, prima di giudicare, di scoprire quali sono le ragioni che portano alcuni ad agire in modo sconsiderato e inqualificabile: forse i miei alunni mi sopporterebbero di più e compilerebbero una pagella con voti migliori. Ma questo, purtroppo o per fortuna, é il mio carattere.
Se avessi un buon carattere non sarei dove sono. Probabilmente frequenterei piani più alti e palazzi più pregiati. Non mi troverei in una scuola qualsiasi di una provincia sperduta ad insegnare una materia inutile. Forse sarei in qualche partito a farmi largo a bracciate e a difendere con accanimento la sedia prima tanto agognata poi conquistata. Oppure in qualche panchina prestigiosa in giro per l'Italia e fare il mestiere più bello del mondo. Ma questo, purtroppo o per fortuna, é il mio carattere.
Ognuno é padrone del proprio destino. Siamo quello che meritiamo. Meglio ancora, siamo quello che abbiamo voluto essere.
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