"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

domenica 27 aprile 2014

il settimo giorno


In sei giorni, almeno nei racconti sacri, é stato creato il mondo e tutto ciò che contiene. Anche noi, in meno di una settimana, abbiamo provato tutto, trascorso una vita intera in miniatura. Disperazione e sollievo, lacrime di dolore e di gioia, inferno e paradiso, trambusto e liberazione. Come se avessimo fatto un corso accelerato sull'esistenza. Siamo passati dal baratro alla resurrezione del terzo giorno. Dalla ricaduta al riscatto finale. Davvero lo sport é la metafora della vita. Non si finisce mai di imparare: abbiamo capito che per raggiungere un obiettivo non si può lasciare nessuno indietro e che la fiducia reciproca é la chiave della vittoria. Non c'é solo pallacanestro: ci sono sorrisi, incomprensioni a volte, sguardi che chiedono attenzione, parole che  spezzano il cuore ma che possono anche chiudere le ferite. Ci siamo fatti male ma ci siamo fatti anche del bene. Abbiamo vissuto tutto questo. E non ci sono dubbi: siamo tornati migliori di quando siamo partiti. E più uniti. Per tutto questo, grazie a tutti. E vide che era cosa buona. Così il settimo giorno si riposó. 


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