Scegliere é soffrire. Sai cosa prendi, ma anche cosa lasci. Ti riempi e ti svuoti allo stesso tempo. Scegliere é rischiare. Fai la cosa giusta e quella sbagliata. Scegliere non va di moda: meglio rimandare, far decidere altri, meglio aspettare. Gli animali agiscono, per questo stanno spesso, maltrattamenti a parte, meglio di noi. Scegliere é ruminare, ripensare alle cose perse: non bisognerebbe voltarsi indietro, ma ne siamo fatalmente attratti. Guardando a ciò che non abbiamo, dimentichiamo ciò che abbiamo. Per questo scegliere ci rende infelici. Dovremmo accontentarci, ma non ne siamo capaci. Scegliere può far male: le nostre azioni hanno sempre una conseguenza. Chi ha responsabilità, deve scegliere. E non può accontentare tutti. Per questo ogni scelta, anche volta al bene, inevitabilmente crea dolore. Scegliere é necessario: sarebbe più comodo farne a meno, ma ogni maledetto secondo siamo costretti ad aprire una porta e chiuderne un'altra. Scegliere é umano, per questo capita molto spesso di sbagliare. Non é un peccato sbagliare, semmai non saperci perdonare. Vivremmo tutti meglio se fossimo consapevoli dei nostri errori e se imparassimo a sopportarli a vicenda. Come una squadra vincente, dove la stravaganza di ognuno da debolezza si trasforma in forza. Scegliere: non dobbiamo aver paura.

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