"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

sabato 19 aprile 2014

accorciare le distanze


Se penso a quell'uomo - non solo uomo, almeno per chi crede - abbandonato dai suoi amici più cari, offeso, bastonato, appeso, non posso evitare di considerare quanto sia ridicolo al confronto il dolore che dobbiamo provare quotidianamente. Perché di dolore, malgrado tutto, si tratta: quando non siamo riconosciuti, gratificati, compresi, rispettati. Quando l'armonia é sopraffatta dalla malvagità. Di quella malvagità di cui siamo vittime, ma purtroppo spesso anche complici, magari più o meno inconsapevolmente. Ma la sofferenza sul calvario é un'altra cosa, é paragonabile solo al martirio: ci vogliono uomini e donne speciali, di grande umanità, dono di cui, al momento, pochi di noi - non certo chi scrive - ne sono in possesso. C'é chi ha dato la vita per gli altri e noi ci offendiamo per un saluto non dato, un grazie non ricevuto, delle scuse mancate. Pasqua é anche questo: riconoscere la distanza enorme che ci separa dai giganti della storia. In fondo, la lotta contro la barbarie é solamente dentro di noi. Ciò che vediamo non é altro di ciò che siamo. Altri, questa battaglia, l'hanno vinta: dobbiamo solo seguirne l'esempio. Dobbiamo solo accorciare le distanze.

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