"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

giovedì 11 maggio 2017

11/05/1961



Un giorno qualsiasi. Una data insignificante nello scorrere del tempo. Un puntino invisibile nel firmamento. Una parola nel libro della vita. Tirati a sorte. Così siamo usciti alla luce. Come un dito che si ferma sul mappamondo. Come un numero uscito dalla sacca della tombola paesana. Come una pallina che gira beffarda sulla roulette. Dal mare della tranquillità alla spiaggia del caos. Dal mistero alla conoscenza. Dall'eternità alla mortalità. Nessuno ci ha chiesto il permesso. Non abbiamo fatto richiesta, né abbiamo meriti o colpe. Non abbiamo scelto di nascere, tuttavia scegliamo ogni giorno di vivere. Lottiamo e siamo disposti a tutto pur di vivere. Anche quando la bilancia è in rosso, quando i titoli per stare aggrappati sono più bassi di quelli per lasciarsi cadere. Anche quando il dolore è più forte della resistenza. Abbiamo un debito con chi ha voluto tutto questo: chi ci ha preceduto, ci ha fatto entrare nella propria storia e in quella di tutti gli uomini. Madri, padri, non vi abbiamo mai ringraziato abbastanza, perché, malgrado tutto, ne valeva la pena. Chi ha superato la boa non ha più tempo da perdere e sprecare. Chi pensa di aver visto tutto, rimarrà deluso. Il libro degli appunti è sempre aperto, c'è ancora molto da imparare. Vivere come se fossimo appena nati: con gli occhi spalancati, scoprire ogni giorno, ora, attimo, qualcosa che ci fa sobbalzare dalla sedia. Soprattutto, cercando di rendere felice chi ci sta accanto. ' Non contare i giorni, fa in modo che i giorni contino ' ( Muhammad Alì ): così vorrei vivere il tempo che mi resta.

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