' Un delirante gesto altruistico '. Mi si rivolta lo stomaco. Cosa c'è di altruistico nel prendere a martellate due figli di tre e quattro anni? Sei uno psichiatra e hai studiato tanto? Bene, mi viene da dire che hai buttato nel cesso il tuo tempo, anzi, che l'hai usato nel peggiore dei modi. Le parole non sono innocue, vanno pesate e somministrate nel modo giusto. Il significato corretto di altruismo è dare se stessi per gli altri, non dare gli altri per se stessi. E chi titola a lettere cubiche queste bestialità è complice e colpevole in egual misura. Non ci si deve stupire se l'emulazione è diventata una disciplina di massa. E se la paura di alcuni e la crudeltà di altri aumentano ogni giorno di più. La terminologia clinica può essere usata tra ricercatori, non data in pasto al pubblico senza istruzioni. Ho profondo rispetto e cordoglio per il dramma umano, ma non esiste un buco da dove non si possa uscire: è piena la storia, fortunatamente, di chi è partito in svantaggio ed è arrivato davanti. Di chi aveva un etichetta di perdente appiccicata in testa e se l'è tolta grazie a tenacia e coraggio. Questo è il messaggio che dovremmo lanciare: che non c'è un libro con le pagine già scritte, che il destino è nelle nostre mani e, soprattutto, che il nostro dolore non deve contagiare e rovinare altre vite. Lottare: per questo siamo al mondo. Ognuno ha i suoi fantasmi da combattere, compresi quelli che ad una vista superficiale paiono privilegiati. Questo è quello che dovremmo insegnare ai nostri figli: a non mollare, anche quando tutto sembra andare storto. Ecco un'altra definizione di altruismo: avere fiducia nell'uomo.

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