"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

martedì 22 dicembre 2015

un anno da non so dove

Un anno. Chissà che risate dal non so dove nello spiare noi poveri mortali preoccupati di futilità e invano affannati a far quadrare conti che non tornano mai. Chissà se nel non so dove ti è capitato di incontrare i nostri angeli - Matteo Luca Andrea - che come te hanno lasciato questo mondo troppo in fretta e con intere pagine di domande che attendono ancora risposta. Un anno. Chissà se nel non so dove esistono il tempo e lo spazio, chissà, se dalle tue parti, é passato davvero un anno. Chissà se nel non so dove i miei genitori possono sentirmi, se è possibile recuperare il tempo perso, perché non sono bastati quasi cinquant'anni per dirsi e perdonarsi tutto. Chissà, forse il non so dove non si trova così lontano, forse siete nei nostri pensieri, nei gesti, siete al nostro fianco nella lotta quotidiana contro il marcio che cresce dentro e fuori di noi. Chissà, forse siete artefici impalpabili della faticosa e lenta trasformazione dei cuori da pietra in carne. Forse, se il mondo non è ancora sprofondato negli abissi, lo dobbiamo a voi, anime silenziose che vegliate sui nostri passi incerti. Un anno. " Caterina, se ancora per un attimo potessi averti accanto " sembra scritta apposta per chi ancora non riesce a spiegare e a darsi pace per la tua assenza temporale. Chissà, forse non te ne sei mai andata, forse sono i nostri occhi che non sono in grado di vedere il tuo sorriso e il tuo immancabile libro. Forse sono le nostre orecchie che non riescono più a sentire la tua fine ironia e le tue idee stravaganti e creative che ci hanno fatto e ci fanno navigare nel mare della tranquillità. Dal non so dove, insieme a tutti gli altri angeli, vigila su di noi, creature fragili e fallibili. 

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