"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

domenica 5 gennaio 2014

presto e bene

Presto e bene non marciano insieme. É un detto che calza perfettamente con chi si occupa di educazione. Quindi anche di allenatori, istruttori, tecnici, coach, come cavolo li si vuol chiamare. Fare un giocatore non è per niente facile. Ci vuole tempo. Pazienza. Sopportazione. E tutte queste cose potrebbero non bastare. Non è per nulla scontato che in questo campo, lavorando bene, si possa trarre profitto; é altresì scontato che, se si lavora male, il raccolto sarà pessimo. In breve, chi si occupa di formazione tecnica sa che le proprie fatiche sono un investimento insicuro e che le probabilità di successo sono legate a centinaia di fattori, alcuni imprevedibili e incontrollabili. Prova ne sia che molti ragazzi, pronosticati sicuri campioni, sono spariti nel limbo dei ricordi o nel libro dei tentativi falliti. Molti altri, considerati in partenza inadeguati, hanno superato brillantemente il traguardo lasciando di stucco detrattori e falsi indovini. Tutti noi, nessuno escluso, ha preso delle cantonate leggendarie cercando di leggere ed interpretare la sfera magica: non c'è nulla di più sfuggevole e imprendibile di ciò che cambia in continuazione. Cambia il corpo, cambiano le emozioni, le motivazioni: ciò che vale oggi può rappresentare segatura domani e viceversa. Ecco perché ho imparato ad essere prudente: non perché abbia paura di sbagliare o di ammettere l'errore, semmai perché l'essere umano in costruzione non può essere paragonato ad un cantiere edile. Spesso, arrivati quasi al tetto, bisogna riprendere dalle fondamenta: non c'è percorso logico, c'è solo intuizione e ricerca. Il tempo é l'unico rifugio attendibile: possiamo solo aspettare, dopo tanto sudore e pancia a terra, che la stagione della fioritura possa dar ragione e senso all'impresa. Le cose fatte in fretta, in genere, non hanno durata. Possono rubare l'occhio distratto, ma non imbrogliare gli addetti. Ecco perché, chi lavora nei settori giovanili, andrebbe valutato in un arco di tempo che non può essere breve. Purtroppo oggigiorno, la pazienza, é una virtù in ribasso. Tutto e subito, come se bastasse un intervento di chirurgia plastica a trasformare in un attimo una realtà qualunque in un posto incantevole. Basta guardarsi in giro: chi ha potuto lavorare con calma, ha raccolto i frutti sperati. Chi voleva far presto, chi non ha saputo aspettare, ha annegato nel mare delle illusioni i propositi di grandezza.

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