Superata la boa, non rimane granché. Ho due sogni nel cassetto che, prima o poi, almeno uno, spero possa diventare realtà.
Il primo: con la barca di soldi che ho preso come allenatore vorrei finalmente togliermi uno sfizio: comprare una suite panoramica a Las Vegas e darmi una volta per tutte al guadagno sfrenato. Infatti, non esiste migliore occupazione al mondo se non arricchirsi smisuratamente. Nel dubbio, ho sempre usato il denaro come criterio selettivo. Potevo andare in giro, ma mi sarei dovuto accontentare di pochi spiccioli. Perció ho preferito rimanere sempre nei dintorni, dove prebende e compensi hanno sempre soddisfatto le mie venali esigenze.
Il secondo: con il vagone di sterco che ho preso come allenatore vorrei costruirmi una capanna, come fanno da sempre i Masai, nobile popolo guerriero d'Africa. Banditi contatti elettrici e telefonici, totale isolamento dal mondo moderno e tecnologico. Nessun rumore metallico, nessuna vibrazione, forse qualche sibilo di creatura strisciante e nulla più. Facce nuove e sconosciute, probabilmente più amichevoli delle solite. Dal letame nascono i fior, dice il divin poeta. A me piacerebbe uscissero diamanti.
Entrambe prospettive allettanti, ma per ragioni di tempo una alternativa all'altra. Tirerò la moneta, come sempre, sperando nella buona sorte.
Nessun commento:
Posta un commento