Protezione civile. Protezione solare. Protezione animali. Ne manca una: protezione minori. I ragazzi sono in pericolo. Gli adulti - noi adulti - siamo, a volte inconsapevolmente altre meno, la vera minaccia. Abbiamo invertito gli indici di penetrabilitá: usiamo valori protettivi alti verso raggi innocui e bassi verso quelli dannosi. Concediamo uso illimitato di internet, non consapevoli fino in fondo dei rischi annessi, e ci scagliamo con vigore e risolutezza contro i maestri o gli allenatori che non svolgono correttamente il loro compito. Siamo pronti a denunciare qualsiasi mossa ritenuta illecita ma non ci curiamo del tempo immane che i ragazzi trascorrono navigando virtualmente. Ci sono aspetti e situazioni della vita da cui non é possibile proteggersi: il dolore ad esempio. Per quanto si voglia costruire intorno agli adolescenti una corazza impenetrabile, non potranno evitare l'esperienza della sofferenza, sia fisica che emotiva. Cadere in bicicletta é assolutamente normale, non è normale vietarne l'uso. Anche la frustrazione fa parte del corredo: non si può avere sempre ciò che si vuole, non si può sempre vincere, non si può sempre stare in campo ( ok, neanche mai ), non è sempre detto che si ottenga ciò che si meriti. La paura é un altro elemento inevitabile: gli ostacoli vanno affrontati, non evitati, nessuno può sostituirsi ad un altro nell'esercizio delle proprie funzioni. E piangere? Piangere fa bene. Non è vero che le lacrime sono segno di debolezza, significa che il cuore non é solo un organo anatomico, ma anche il centro delle nostre emozioni. Pensare che i ragazzi possano vivere spensierati e in uno stato perenne di serenità é pura follia: vivere in prima persona la fatica di diventare grandi sarà la palestra di allenamento per raggiungere traguardi importanti. Abbiamo sbagliato avversario: chi gioca contro non è colui che possiamo vedere o toccare e con cui possiamo parlare. " Come due occhi che stanno a guardare da dietro una tenda e non si fanno notare, come sabbia sotto al cemento. C'è qualcuno che muove la coda, in questa stanza vuota": ciò da cui dobbiamo davvero proteggerci é invisibile e sfuggente. E ride di gusto nel vederci rancorosi e divisi, anziché uniti per una battaglia comune.
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