"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

giovedì 22 gennaio 2015

sor' acqua

Non avrei mai immaginato che l'acqua diventasse la principale alleata nella sfida personale con la vecchiaia. Fin da piccolo ne ho sempre temuto la presenza: ho rischiato di annegare in piscina se non fosse stato per un angelo custode travestito da giovane sirena che mi ha trascinato fuori pericolo mentre gli adulti se ne stavano distratti in altre faccende. La mia prima lezione di nuoto all'Isef di Padova fu atroce: il docente mi pescò con un bastone mentre cercavo affannosamente di restare a galla. Mi disse di non preoccuparmi, che avrei imparato, e fu di parola. All'esame, due anni dopo, mi diede il massimo dei voti nello stile libero: sapevano tutti, me compreso, che stava barando, ma gli si leggeva in faccia la soddisfazione di aver trasformato un asino in un quasi cavallo, diciamo in puledro. Da sempre la terra é stata l'elemento ideale: la montagna é affascinante, ma é la pianura che mi ha svezzato e l'altezza, spesso, fa brutti scherzi. Pallacanestro, corsa, poi bicicletta: tutte attività con i piedi per terra, o quasi. Da sempre guardo i nuotatori con ammirazione mista a compassione. Ore e ore di allenamento, vasche ripetute fino alla noia, giornate ritmate da abitudini consolidate. Esseri superiori, indubbiamente: quando il gioco diventa serio, sono in molti a mollare la presa. Non è per tutti, lottare accanitamente contro il tempo senza vedere il cielo né respirare i profumi con una maschera per non bruciarsi gli occhi: uno sport claustrofobico, mi sia permesso, quasi autistico. Eppure, oggi, l'acqua é la mia ancora di salvezza. La mia benedizione. Questa liquida pellicola che separa dal mondo sta ogni giorno di più diventando familiare. Ciò che faceva paura ora é terapia di vita. Non solo allenamento, ma anche percorso interiore, silenzio dell'anima, bioritmo vitale, ritorno a se stessi. Un vero procedimento inverso: quello che doveva essere congeniale durante l'infanzia, lo è diventato in età adulta. Forse é nostalgia. Forse é vero ciò che si dice, che ritorneremo bambini. Se questa é la strada, io l'ho già imboccata.

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