"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

mercoledì 3 settembre 2014

passione a fette?

Rimango perplesso, oggi più di ieri, sulla fantomatica riforma della scuola. Le parole di Renzi, che hanno un forte ed indubbio impatto popolare, in realtà sono poco tranquillizzanti. Cosa significa che non va premiata l'anzianità, bensì il merito? L'anzianità non è forse un merito? Non esiste un criterio più scientifico ed obiettivo degli anni di servizio. Fortemente discrezionale é invece la categoria del merito: chi sarà l'arbitro imparziale? Verrà dato maggior potere ai presidi che già stanno dominando la scena rosicchiando giorno dopo giorno l'auto determinazione dei docenti? ( unico e residuo avamposto di vita democratica ) E ancora, come si calcola il merito? A slinguazzate, progetti, formazione personale, gradimento popolare, compiacenza acritica, cos'altro? C'è un altra considerazione, più fastidiosa delle precedenti. Mi chiedo spesso, forse con supponenza, che cosa mi debba meritare più di quello che sto faticosamente realizzando all'interno delle mie possibilità operative. Fare bene il proprio dovere, probabilmente, non è sufficiente. E non mi consola il fatto che la presunzione di chi sta al governo sugli insegnanti sia suggerita da una minoranza che dá il cattivo esempio: se c'è zizzania da estirpare, lo si faccia senza tirare in ballo genericamente e indiscriminatamente la categoria. C'è un contratto bloccato da anni e di cui non si vedono spiragli all'orizzonte: penso che prima di parlare di supplementi, si debba partire dal riconoscimento del lavoro di base, fatto di aula, lezioni, verifiche, colloqui e quant'altro costituisce il carico quotidiano degli insegnanti. É francamente offensivo pensare che ciò che già stanno facendo gli insegnanti non sia meritevole di riconoscimento economico: vedere colleghi che si sbranano a vicenda per aggiudicarsi progetti il più delle volte inventati per interessi personali rende molto squallido lo scenario e, per quanto mi riguarda, poco respirabile. Siamo sicuri che rendere un ambiente formativo più competitivo di quanto lo sia già, faccia bene alla scuola? Nel frattempo, io che pensavo che l'anzianità fosse un valore, mi devo ricredere. Non ho la stessa energia e forza propositiva di trent'anni fa quando per la prima volta entrai in palestra con il registro ( cartaceo per forza ) sotto braccio, ma la passione forse non si é ancora arrugginita. Ma, si sa, la passione é come l'amore, non si può misurare, non si può affettare. E l'amore é gratuito, non ha prezzario. 

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