Sono sincero, non é una bella notizia per domenica. Soprattutto per gli esteti di questo sport. Spagna-USA ( per chi ricorda la finale olimpica ) é la sfida tra le due squadre, o scuole, che principalmente scelgono di giocare a pallacanestro. Ciò nonostante, se é vero che nello sport il merito non è discutibile, allora vive la France, che ha vinto con le armi dell'umiltà, del sacrificio, della lotta. Per l'ennesima volta - Dio solo sa quante volte é stato ripetuto - gli spagnoli sono stati puniti sul piano dell'approccio e della sufficienza: basti pensare alla partenza, sono rimasti sui blocchi pensando, con vana ma non insolita superbia, che prima o poi avrebbero raggiunto i fuggitivi. Chissà che il nostro indomito Scariolo venga finalmente riabilitato dopo due fiaschi clamorosi e consecutivi dei giallorossi tra europeo e mondiale (giocato in casa): in verità, solo lui é riuscito, anche se parzialmente, a cementare tatticamente un gruppo di grande talento mettendo il singolo a servizio della collettività. Collet, da par suo, é stato bravo: ha caricato i suoi dopo la batosta rimediata nelle qualifiche e ha cambiato pelle ad una squadra orfana del giocatore migliore d'Europa trasformandola in una banda brutta, sporca e cattiva. Siamo onesti, se fosse stata una bella partita i francesi sarebbero usciti con le ossa spezzate: ma, onore ai blues, hanno portato lo scontro a livelli fisici terminali e per gli sbruffoni non c'è stato scampo. Che la strada ora sia libera per gli americani, é presto per dirlo. Certamente é una grande occasione per i serbi, che possono tornare, dopo qualche anno, nell'Olimpo del basket mondiale. Sasha Diordevic (scritto all'italiana), da vecchio volpone ed ex grande giocatore, sa usare bene sia la carota che il bastone e i risultati si sono visti: la sua squadra é decisamente la più migliorata durante la manifestazione. I lituani non saranno comunque una formalità per gli yankees: hanno orgoglio, patriottismo e qualità indiscusse. Con o senza spagnoli, ce ne faremo una ragione. Chi ha perso davvero é la Fiba, che dovrà pensare a riempire la Madrid Arena di domenica: si potrebbe dare un'ulteriore wild card alla Finlandia, loro hanno un pacchetto di seimila e più tifosi e anche a noi, da casa, sulle inquadrature in tribuna, non ci andrebbe così male.
"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"
giovedì 11 settembre 2014
presunciòn d'equipo
Sono sincero, non é una bella notizia per domenica. Soprattutto per gli esteti di questo sport. Spagna-USA ( per chi ricorda la finale olimpica ) é la sfida tra le due squadre, o scuole, che principalmente scelgono di giocare a pallacanestro. Ciò nonostante, se é vero che nello sport il merito non è discutibile, allora vive la France, che ha vinto con le armi dell'umiltà, del sacrificio, della lotta. Per l'ennesima volta - Dio solo sa quante volte é stato ripetuto - gli spagnoli sono stati puniti sul piano dell'approccio e della sufficienza: basti pensare alla partenza, sono rimasti sui blocchi pensando, con vana ma non insolita superbia, che prima o poi avrebbero raggiunto i fuggitivi. Chissà che il nostro indomito Scariolo venga finalmente riabilitato dopo due fiaschi clamorosi e consecutivi dei giallorossi tra europeo e mondiale (giocato in casa): in verità, solo lui é riuscito, anche se parzialmente, a cementare tatticamente un gruppo di grande talento mettendo il singolo a servizio della collettività. Collet, da par suo, é stato bravo: ha caricato i suoi dopo la batosta rimediata nelle qualifiche e ha cambiato pelle ad una squadra orfana del giocatore migliore d'Europa trasformandola in una banda brutta, sporca e cattiva. Siamo onesti, se fosse stata una bella partita i francesi sarebbero usciti con le ossa spezzate: ma, onore ai blues, hanno portato lo scontro a livelli fisici terminali e per gli sbruffoni non c'è stato scampo. Che la strada ora sia libera per gli americani, é presto per dirlo. Certamente é una grande occasione per i serbi, che possono tornare, dopo qualche anno, nell'Olimpo del basket mondiale. Sasha Diordevic (scritto all'italiana), da vecchio volpone ed ex grande giocatore, sa usare bene sia la carota che il bastone e i risultati si sono visti: la sua squadra é decisamente la più migliorata durante la manifestazione. I lituani non saranno comunque una formalità per gli yankees: hanno orgoglio, patriottismo e qualità indiscusse. Con o senza spagnoli, ce ne faremo una ragione. Chi ha perso davvero é la Fiba, che dovrà pensare a riempire la Madrid Arena di domenica: si potrebbe dare un'ulteriore wild card alla Finlandia, loro hanno un pacchetto di seimila e più tifosi e anche a noi, da casa, sulle inquadrature in tribuna, non ci andrebbe così male.
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