É uscita una bufala colossale su faccia libro: non si farà più educazione fisica alle superiori. Non é tanto la notizia in sé ad avermi scosso - sono abbastanza navigato, a tal punto che se qualcuno mi mettesse anzitempo in quiescenza mi farebbe solo una cortesia - quanto il fatto che a molti apparisse come una possibilità reale. Preoccupante davvero: ci stiamo così facilmente abituando alle scemenze da doverci credere per forza. Mezze verità, o mezze bugie a seconda di dove le si guardi, stanno diventando pane quotidiano costringendo i nostri stanchi neuroni dell'intelletto a sforzi di comprensione e traduzione continui. Mi sono chiesto: come mai questa balla appare così credibile? Risposta: probabilmente molti pensano che l'attività fisica a scuola in età adolescenziale non serva a un bel niente. E qui casca l'asino perché questa affermazione poteva valere qualche anno fa. Oggi la gran parte degli adolescenti non fa attività motoria: molti hanno smesso anzi tempo con l'agonismo, altri si sono buttati anima e collo sullo studio, altri ancora si sono talmente rincitrulliti con video giochi, play station e social network da aver affinato e velocizzato solamente il movimento delle dita. Ci sono ragazzi che non sono in grado di correre cinque minuti senza fermarsi: una lezione di due ore continuate può diventare un vero problema per alcuni se non si fanno pause di abbeveraggio o recupero cardio-respiratorio. Molti paesi si stanno attrezzando per inculcare nella popolazione una mentalità di prevenzione alla salute: hanno capito che se la gente non ricorre alle cure mediche ci saranno minori costi per la collettività e una maggiore produttività. Due ore alla settimana - soprattutto unite - sono una goccia nel mare, ma, per giunta, sono sempre meglio di zero. La stucchevole discussione sulla maggiore importanza di fare attività motoria scolastica in età precoce - scuole elementari per capirsi - mi rattrista e, malgrado mi sforzi, stento a comprenderla. É come se dicessi ad un bambino di scegliere tra un gelato o una fetta di dolce: perché non entrambi? Non ci sono abbastanza soldi? Ma come, se ogni giorno ci sentiamo ripetere che la scuola é una priorità! Lo si dimostri davvero, allora, con i fatti. Non togliendo da una parte per dare all'altra, ma facendo progetti di lungo respiro, dove anche il bambino, poi ragazzo, infine adolescente, anche se non amante delle discipline sportive, possa maturare una consapevolezza di cura del corpo e della salute. Mi dispiace, signori, di guerre tra poveri a scuola ne ho già viste abbastanza: che spettacolo indecente vedere insegnanti che si rubano un tozzo di pane per qualche ora in più. Non deve essere così: non ci sto alla logica questo o quello. Mi piace di più questo e quello. Tutto é importante anche se nulla indispensabile. Gli insegnanti sono troppo vecchi per stare in palestra? Sono d'accordo, se qualcuno riesce a convincere i nostri legislatori che é venuta per noi l'ora di andarsene, gliene saremmo grati eternamente.
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