"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

mercoledì 11 settembre 2013

rosa argento


Ho fatto un sacco di sbagli nella vita, ma ho fatto centro nella cosa più importante. In determinate circostanze, devi avere classe o fortuna. Classe ne ho sempre avuta molto poca, perciò ho pochi dubbi: non ho meriti, semplicemente ho pescato il jolly dal mazzo, ho estratto il numero giusto. Io che non ho mai vinto, dicasi una volta, al gioco della tombola - fin da bambino - mi sono aggiudicato il migliore fra i montepremi. La legge non scritta della compensazione: sfortunato nel gioco, fortunato in amore. Due persone che vogliono unire le strade non devono cercare, devono solo aspettare di incontrarsi: non so chi o cosa mi abbia guidato, certamente non mi stancherò mai di provare gratitudine e riconoscenza. Navighiamo distrattamente verso lidi effimeri e fuggevoli mentre ciò che abbiamo a portata di mano ci aiuta ad ancorarci all'essenzialitá del vivere quotidiano. Un sorriso, un abbraccio, una parola di conforto, una sgridata se serve: questa é l'umanità di cui abbiamo bisogno. Finché esiste complicità, finché le dita e le anime continuano ad intrecciarsi, non é vano sperare in un domani migliore. Non è tutto rose e fiori: c'è anche il distacco, la solitudine, l'orgoglio, la gelosia. Anche l'amore più solido deve fare i conti con delusioni, stanchezza, incomprensione, a volte tradimenti: non sono difetti di fabbricazione, solamente la via stretta e impervia per raggiungere vette più alte. Sono venticinque e francamente si sentono tutti: utilizzando una metafora sportiva, non rappresentano un traguardo, semmai una tappa. Una coppia ha costantemente bisogno di due elementi: radici e linfa. Radici ben piantate per rimanere in piedi nonostante i continui sussulti, linfa nuova per non prosciugarsi e dare frutti rigogliosi. "La costruzione di un amore spezza le vene delle mani, mescola il sangue con il sudore": proprio così, grazie a chi l'ha scritta (I. Fossati), non saprei dirlo meglio.




"Rosa che rosa non sei
Rosa che spine non hai
Rosa che spine non temi
Che piangi e che tremi
Che vivi e che sai
Rosa che non mi appartieni
Che sfiori che vieni
Che vieni che vai.
Rosa che rose non vuoi
Rosa che sonno non hai
Rosa di tutta la notte
Che tutta la notte non basterà mai

Rosa che non mi convieni
Che prendi e che tieni
Che prendi e che dai
Rosa che dormi al mattino e venirti vicino non oso
Rosa che insegni il cammino
Alla sposa e allo sposo
Rosa d'amore padrona
Punisci e perdona
Non chiuderti mai
Rosa d'amore signora
Digiuna e divora
Non perdermi mai"
(F. De Gregori)





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