
Tutti, ora, scagliano la pietra. Danilo Di Luca, adultero delle due ruote, viene unanimemente condannato e lapidato. Trovato e asportato il cancro. L'organismo finalmente é sano e vegeto. Che il malcapitato sia un imbroglione, non è una novità. La novità sta nel coro polifonico di accuse ben orchestrato dai media e in particolare dalla rosa, sponsor della manifestazione. Vogliono farmi e, permettetemi, farci credere che l'unico corridore dopato sia stato scovato e debellato. Che un giro d'Italia con 30 tappe di 200 chilometri l'una si possa normalmente percorrere a 40 all'ora di media. Gli stessi che ci hanno fatto credere, in passato, delle virtù disumane di falsi campioni come Amstrong e compagnia briscola. Io ci sono cascato: per questo sono molto offeso e arrabbiato, soprattutto in circostanze come questa. Perché, come nella favola di Pierino e il lupo, c'è un limite all'inganno. Mi dispiace, non ci credo più. Mi dispiace per quella manciata di atleti, sconosciuta, che non porta macchia. Ci fosse anche solo un corridore pulito su cento, meriterebbe il mio e nostro rispetto. Ora, però, non me la sento: per il momento, fino a prova contraria, sono tutti dopati. Amo il ciclismo e, nel mio limite, amatorialmente, lo pratico. So cosa vuol dire faticare in salita e rischiare in discesa. So che esiste un limite che non dovrebbe essere mai superato. So anche quanto sia affascinante spostarsi intercettando singoli profumi e ammirando diversi paesaggi. Mi piacerebbe applaudire e abbracciare un vero campione: purtroppo ho preso troppe scottature e non mi è ancora passata la tramontana. Ecco perché, quando la carovana é transitata da queste parti, io mi trovavo altrove. Dovremmo dire a quei bambini a bordo strada che agitano i tricolori che tutto quello che vedono é falso, una recita ben costruita. O, forse, é meglio che credano ai loro occhi: spezzare un sogno é quasi un crimine. Anch'io avevo un sogno: quando ho visto l'uomo in giallo che aveva sconfitto la morte, salire sul palco, ho pianto lacrime vere. Nessuno me le ha restituite. Sto aspettando. Aspetto che il mio credito venga saldato. Non ho fretta, ma fino a quel momento me ne starò distante.
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