"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

domenica 7 aprile 2013

maglia nel cuore

Su questo argomento ho pochi dubbi: non c'è evento dove c'entri il basket che può pareggiare le finali universitarie. Una marea umana di coloratissimi spettatori; in campo ventenni o poco più, che si danno battaglia fino all'ultimo sangue. Nessuna ricerca spasmodica di spettacolo, eppure il fascino è irresistibile. Allenatori di grande carisma, ottimi insegnanti, capitani di lungo corso che hanno formato decine di giocatori. Ma l'aspetto più rilevante é il senso di appartenenza. Tutti sono disposti a sacrificare se stessi per la vittoria della propria squadra. La causa comune è più importante di qualsiasi necessità individuale: prova ne sia che chiunque non metta piede in campo vive le stesse emozioni di chi ha giocato. Tutti sono in piedi dopo un canestro segnato, tutti si coprono il viso dopo una cocente sconfitta. Se fosse inganno, sarebbero davvero dei bravi attori. Il paragone è inevitabile: certamente da noi non esiste lo sport scolastico e universitario - se non in minima dose e con pessimo risalto - ma l'impressione é che i valori siano totalmente ribaltati. Per quanto la pallacanestro sia uno sport di squadra, al primo posto ci stanno i bisogni di ognuno e, casomai ma in ultima analisi, quelli di tutti. L'enfatizzazione é sull'individuo, non sul bene collettivo. L'immagine simbolo é lo spogliatoio dove si incrociano sguardi soddisfatti ed altri infelici. Come se la festa non possa essere di tutti, ma solo di alcuni. O, al contrario, come se il dramma si consumasse solo per una parte del gruppo. La scritta sulle spalle diventa più importante di quella sul petto. Giocare per una maglia non è propriamente la stessa cosa che giocare per se stessi. Qualunque sia la maglia, perché tutte hanno pari dignità. Per fortuna ci sono le final four e mi torna il sorriso.  Mi convinco che da qualche parte, anche se oltre oceano, esiste ancora chi é disposto a rinunciare a se stesso per un sogno comune. Proprio così: gli individui passano, le maglie restano.

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