"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

venerdì 14 aprile 2017

come i salmoni

Come i salmoni. Risalgono faticosamente la corrente dal mare al fiume. Percorrono centinaia di chilometri per poi morire sfiancati. Non mi viene un'immagine migliore per descrivere la fatica che fa una regione piccola come il Friuli Venezia Giulia per stare al passo con i grandi. Non siamo la Lombardia, stato nello stato, nemmeno l'Emilia Romagna o il Veneto. Nessuno ci regala niente; nessuno, giustamente, prova pietà. Dobbiamo arrampicarci sugli specchi, lottare con le unghie, rimanere agganciati alla vetta. Con un costo psicologico ed emotivo di dimensioni inumane: è vero, siamo una terra di grandi tradizioni e grandi giocatori e giocatrici, non possiamo deludere le aspettative. Allo stesso tempo siamo schiacciati dal peso delle responsabilità, dalla necessità di lasciare sempre qualcosa in eredità. Giochiamo spesso contro noi stessi, i nostri fantasmi, accecati dalla paura di non soddisfare le aspettative. La tensione ci assale, avvelena i nostri muscoli, annebbia la vista e fa tremare le mani. Eppure orgoglio e istinto di sopravvivenza non ci mancano: quello che ci permette e che ci ha permesso in passato di metterci in salvo, anche con l'ultima scialuppa a disposizione. Eccoci ancora qui, a recuperare centimetro dopo centimetro per guadagnarci la stima e il rispetto del resto Italia. Quello che vogliamo è misurarci con i più bravi per diventare migliori di ciò che siamo: lottiamo per imparare, prima ancora che per vincere. La vittoria non rappresenta l'unico sistema metrico infallibile: esistono coraggio, volontà, sacrificio, coesione. Non saremo giudicati dalle vittorie, ma dalla determinazione a vincere. Come i salmoni: molti non ce la fanno a tornare a casa, ma nessuno di loro si arrende.

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