"Non è il cammino impossibile, ma l'impossibile è cammino"

venerdì 22 maggio 2015

lo sport é uno solo

Giustizia é stata fatta ma la questione resta aperta. Belloli, che ha commesso un fatto gravissimo non solo per le parole pronunciate ma per la posizione di rilievo occupata, non è purtroppo né il primo né l'ultimo ad avere pensieri distorti e discriminanti. Lo sport al femminile ha subito e continua a subire disparità evidenti di trattamento non solo economico, ma anche di visibilità mediatica e di attenzioni culturali e politiche. Per non parlare del pregiudizio, frutto di ignoranza  e spesso di morbosità maschile, che vuole le donne confinate nelle discipline che vietano il contatto fisico e che esaltano la grazia e l'eleganza nei movimenti: ad esempio, senza offesa, ginnastica ritmica, pallavolo, tennis. La demenzialitá ha toccato il punto più alto nell'assurda e falsa credenza che alcuni sport di squadra - vedi pallacanestro, calcio e da un po' di tempo rugby - siano colpevoli di sformare il corpo femminile e renderlo simile a quello maschile. La mia esperienza ondivaga come allenatore mi ha fatto sedere spesso su panchine di squadre femminili e posso affermare con una certa convinzione che le ragazze che giocano a pallacanestro scelgono di praticare questa disciplina perché diversa dalle altre. La stessa cosa credo che valga per il calcio, per gli sport di combattimento e per le specialità più faticose dell'atletica. Ho visto maschi terrorizzati all'idea di entrare in contatto con altri e femmine che non vedevano l'ora di mettere le mani addosso ad un'altra. Ho visto ragazze allenarsi con i maschi e resistere stoicamente a mille angherie perché amavano quello che stavano facendo. Non esistono sport maschili e sport femminili. Esiste lo sport, praticabile da questi e da quelle. Cosa significa - purtroppo intercettato spesso dalle mie orecchie - che il basket femminile non è basket? Rispetto a cosa? Rispetto a quello maschile? Certo, le ragazze non schiacciano, non tengono il pallone in mano, non volano dal tiro libero al ferro. É un dato di fatto incontrovertibile. Posso solo dire che quando ho insegnato a giocare ai maschi e alle femmine ho usato gli stessi esercizi e le stesse parole; lo stesso bastone e la stessa carota; ho avuto identici successi e bocconi amari. Per me la pallacanestro é una sola. Se poi guardiamo ai risultati sportivi, riferendoci al suolo patrio, non ci si sta molto a verificare che grazie allo sport femminile riusciamo spesso a salvare le spedizioni olimpiche ed internazionali. Momenti fuggevoli di gloria. Pochi ricordano che una medaglia al collo, soprattutto per una ragazza, significa anni di rinunce e sacrifici. In cambio forse una fotografia e una passerella sullo schermo. Poi, inesorabile, torna la quotidianità e il Belloli di turno a spezzarne i desideri.

Nessun commento:

Posta un commento